lunedì 19 giugno 2017

ambarabàciccicocò

ci sono molte cose che non ci siamo detti e molte altre sono fatte di silenzi che abbiamo condiviso
ora che non ci sei più la tua mancanza sembra preziosa e quindi fa ancor più male
è buffo quanto in fretta si cambi idea, a quanto sono vulnerabile e nonostante lo sappia mi sorprende sempre vedere le emozioni che ogni volta mi travolgono.
facile è predicare, facile è giudicare, amara è poi la realtà che tutto torna e che ogni parola che lasciamo è un seme che nostro malgrado porterà lo stesso frutto.
ambarabàciccicocò........
chissà se è vero che mi sei spesso vicino.....quella volta affacciati insieme me lo promettesti che mi saresti sempre sta vicino........ed io so che mantieni le promesse.
non voglio essere triste quando mi torni in mente, dammi solo un momento per sistemarmi dentro, farti uno spazio che ci permetta di continuare quei discorsi......
Salutami papà, è da un bel pò che non lo sento.......
Salutami la nonna e dille che come mi grattava lei la spalla ............

mercoledì 14 giugno 2017

essere testimone ma comunque parte di ciò che si sta osservando

....a volte saper fare un passo indietro è sinonimo di saggezza
non ascoltare il tarlo dell'ego che ti suggerisce l'azione come miglior rimedio
mi capita spesso d'aver a che fare con persone che per qualche strano motivo sembrano puntarmi e minare lo stato di calma ed equilibrio che costantemente cerco di trovare e mantenere
leggo che a volte il silenzio è la miglior risposta e che il "dono" non accettato, in questo caso le subdole provocazioni, restano quindi al mittente........
E' vero, e forse è per questo che scrivendole le ripeto a me stesso
il silenzio interiore, la fonte mia di ogni grazia, mi rileva la giusta via, ma allo stato pratico, poi, vien facile scivolare.......
Lento......devo rallentare i miei momenti, i giorni.......rischio di perdere molte cose se continuo a correre........
Ho sempre saputo di essere diverso dalla maggioranza, ma diverso vuol dire tante cose e quindi ho scoperto da poco un termine che mi calza meglio, sono altro......
E forse per questo sento che la fretta di questa vita non mi appartiene...eppure mi scopro spesso nella fretta.......inconsapevole anche del perchè......
non ho capito bene ancora la direzione e forse non mi importa più saperla, penso a chi non c'è più e mi rendo conto che gran parte della mia energia va sprecata per sciocchezze......
il silenzio è la mia casa, il silenzio di uno sguardo, il silenzio della natura che mi circonda, il silenzio attraverso cui mi parla chi non usa più le parole, silenzio come luce e acqua che arriva e arriva come ospite inatteso......quando meno te lo aspettavi.
Silenzio non vuol dire assenza, anzi, lascia spazio a tutti i suoni aprendoti al tutto, ritornando a te stesso.
In questo momento un uccellino sta cantando da qualche albero qui vicino ed il mio vicino, anziano con l'asma sta ansimando mentre ripone sulla sua veranda gli attrezzi di campagna......una macchina si ferma ed i freni fischiano un pò.....ora l'uccellino non lo sento più, ma un cane ha preso il suo posto........sono testimone di questi brevi momenti dove veramente sento fondermi con tutto pur essendo sempre io.........inizialmente non capivo quando affermavano che l'io è un illusione dell'ego, non capivo, se perdo la prospettiva da dove osservo, cosa resta? sto lentamente capendo che quella prospettiva, ciò che definisco io è in realtà il mio essere, la mia luce, e quando capita di tornare testimone, come è successo poco fa con il vicino, mi rendo conto che probabilmente non ho ancora parole per spiegarmi e spiegare questo, ma  inizio a comprenderlo......essere testimone ma comunque parte di ciò che si sta osservando.
Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate .........

mercoledì 24 maggio 2017

l'abito non fa il monaco......

......mentre ascolto Eric Clapton mi ritorna in mente un pensiero che da tempo mi ronza in testa.....
sapevo già di molti che tentano in tutti i modi di venderti qualsiasi cosa, la più svariata mercanzia, indipendentemente dalla bontà o dall'effettiva utilità.....
é da molto tempo ormai che vedo tanti approcciarsi utilizzando soprattutto i social network, spacciandosi per profondi conoscitori delle più svariate discipline orientali; dalla meditazione ai fiori di bach, dai cristalli...................................chi sostiene di parlare con gli angeli.......sono molti ormai che proclamano di essersi risvegliati e sono disposti a condividere il loro aiuto affinché anche tu giunga là dove loro sono già stati.......ma così come loro mettono del loro, anche tu devi fare altrettanto......e quindi paga.
Se ne infischiano di sembrar avidi, anzi, se pensi questo è proprio perchè sei lontano dal risveglio.
Cerco di non giudicare anche perchè proprio non capisco questa smania di credere che basti pagare, perfino il proprio risveglio.......non capendo evito di scivolare in facili condanne, ma proprio non capisco.
C'è una amica virtuale di rete che apparecchia periodicamente incontri con chi avesse voglia di ritrovare il proprio equilibrio attraverso i cristalli, le campane, e tanto altro.....onestamente credo che sia in buona fede e che creda veramente in ciò che fa, ma non capisco come un dono (se di dono si tratta) possa essere mercificato, barattato ......
Non capisco Osho che era tanto attaccato ai beni materiali in ogni suo ambito, ma predicava il distacco....eppure è un maestro al quale sono eternamente grato, ma so bene che il maestro che dimora in me è il solo....ha la precedenza, se così si può dire.
Da qualche anno ho una pagina su Facebook che si chiana "Insegnamenti di Osho e altri maestri", una pagina dove riporto i vari pensieri di tanti maestri, materiale che trovo principalmente in rete o riporto paragrafi di libri che sto leggendo........insomma, non potete immaginare quanti santoni provino a pubblicare su questa pagina il proprio pensiero, molto prolifico ed insistente........ed alla fine, presto o tardi, tutti ti propongono il loro aiuto.........basta che paghi.
L'abito non fa il monaco.....infatti sono le pecore nere che mi preoccupano, non i lupi.

lunedì 1 maggio 2017

Il potere di adesso

Un mendicante se ne stava seduto sul ciglio di una strada da più di trent'anni.
Un giorno passò uno sconosciuto. «Hai qualche spicciolo?» mormorò il mendicante, tendendo meccanicamente il vecchio berretto da baseball.
«Non ho niente da darti», disse lo sconosciuto, che poi domandò: «Su che cosa sei seduto?».
«È solo un vecchio scatolone. Ci sto seduto sopra da sempre», rispose il mendicante.
«Ci hai mai guardato dentro?» chiese lo sconosciuto. «No», disse il mendicante, «a che scopo? Non c'è niente dentro». «Dacci un'occhiata», insistette lo sconosciuto.
Il mendicante riuscì ad aprire lo scatolone. Con meraviglia, incredulità ed euforia vide che lo scatolone era colmo d'oro.
Io sono quello sconosciuto che non ha niente da dare e che dice di guardare dentro. Non dentro un qualsiasi scatolone, come nella parabola, ma in qualcosa di ancora più vicino: dentro di voi.
«Ma io non sono un mendicante» è l'osservazione che molti faranno. Coloro che non hanno trovato la loro vera ricchezza, che è la gioia radiosa dell'Essere e la pace profonda e incrollabile che l'accompagna, sono mendicanti, anche se possiedono una grande ricchezza materiale.
Cercano all'esterno scampoli di piacere o appagamento, conferme, sicurezza o amore, mentre hanno dentro di sé un tesoro che non soltanto include tutte queste cose ma è infinitamente più grande di tutto ciò che il mondo possa offrire.
Il termine illuminazione evoca l'idea di qualche impresa sovrumana, e l'ego vuole che resti così, ma è semplicemente lo stato naturale di unione con l'Essere che sentite.
È uno stato di sintonia con qualcosa di incommensurabile e di indistruttibile, qualcosa che in modo quasi paradossale è essenzialmente voi eppure è molto più grande di voi. Significa trovare la vostra vera natura al di là del nome e della forma.
L'incapacità di percepire questa connessione dà origine all'illusione della separazione, da voi stessi e dal mondo che vi circonda.
Allora ognuno di voi percepisce se stesso, consapevolmente o inconsapevolmente, come un frammento isolato.
Nasce così la paura, e il conflitto interiore ed esteriore diventa la norma.
Mi piace molto la semplice definizione, offerta dal Buddha, dell'illuminazione intesa come «la fine della sofferenza».
Non vi è nulla di sovrumano in questo, vero? Naturalmente, come definizione, è incompleta.
Vi dice solamente ciò che l'illuminazione non è: non è sofferenza.
Ma che cosa rimane quando non vi è più sofferenza?
Il Buddha tace in proposito, e il suo silenzio implica che dovrete scoprirlo da soli.
Utilizza una definizione negativa in modo che la mente non possa trasformarla in qualcosa in cui credere o in un'impresa sovrumana, un obiettivo impossibile da raggiungere.
Nonostante questa precauzione, la maggioranza dei buddhisti ritiene ancora che l'illuminazione sia una cosa adatta al Buddha, non a loro, almeno non in questa vita. ............
                                                                                                                      Eckhart Tolle
                                                                                             

giovedì 27 aprile 2017

Double Trouble

Nei passi che farai, nei tuoi giorni, mettici un pò più di fiducia...le distanze sono bugie e possono confondere 
Quando potrai guardare la tela completa, solo allora capirai 
Cerca di amarti, sempre, 
Accetta il buio come la luce.....non ti chiedo di fartelo piacere, questo no, ma almeno accetta i momenti che verranno, non sono vuoti come pensi e non cercare di evitarli.
Resta in contatto con i tuoi ricordi e sappi che nessuno si è perso, ci ritroveremo, ma questo è tempo di vivere, di nuove esperienze e ti ricordo di non aver paura
Inizia a distinguere i vari veleni, alcuni sono antidoti altri sono tossici
Prenditi cura di te stesso come ti hanno insegnato da piccolo...i consigli arrivano ancora, devi saperli accogliere, apri il cuore.
Non c'è nessuna distanza, è solo una proiezione, quando finirà il film sarai sempre tu, lo sei sempre stato.
Accogli la tristezza quando viene, ha qualcosa da dirti, un dono da lasciarti
Trova la gioia inizia dalle piccole cose
Ieri oggi, domani sono solo un'illusione, non dare troppa importanza al tempo, ma attento a non sprecarlo
Cerca ciò che ti fa star bene, inizia a comprendere cos'è la gioia, l'armonia, l'equilibrio.
Guarda in ogni giorno cosa lo rende unico e cerca la tua unicità
Come la profondità del mare resta immutata e calma, nonostante ci possa essere una tempesta, solo la superficie ne sarà turbata, cerca di riscoprire il tuo io supremo, il tuo centro, il tuo appartenere a Tutto
Guarda i tuoi pensieri, resta testimone 
Ti senti solo a volte......lo so.

giovedì 20 aprile 2017

Voodoo Chile

Riflettevo su alcuni aspetti della vita, su quanto dovrei apprezzare ogni sapore, ogni sfumatura...ormai non sono più un ragazzino che non si chiede cosa sarà domani....il concetto del trascorrere del tempo non lo ha sfiorato mai.....certo, non sono matusalemme, ma certi pensieri mi capita di farli.....
Non sarò mai più figlio, non ci saranno più gli occhi di mia madre che mi trasmettono infinito amore...incondizionato......non ci saranno più le sere dove tornando a casa dopo aver giocato con le figurine tra gli amici, suono il campanello e pregusto il tepore della nostra casa, di mio padre che silenzioso mi infonde sicurezza.
Ci sono aspetti che non torneranno più, come ce ne sono altri che sono sorti all'improvviso, come alba estiva......sono diventato padre e molti dogmi che mi ero creato ed in cui credevo si sono sbriciolati lasciando spazio ad un altro me......che cambia continuamente.
Per fortuna la musica è prepotentemente tornata nelle mia vita, significa che sono "ancora" vivo...ho sete...ho voglia.....
Alcuni vuoti rimangono, ma sono indispensabili.......


"Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota. 
Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. 
Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l'utilità essenziale appartiene al vuoto". 
                                                                                           dal libro "La regola celeste" di Lao Tzu.




da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/filosofia/frase-162612?f=a:555>